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Volevo un cazzo nero......
(troppo vecchio per rispondere)
vnd
2007-12-21 05:39:26 UTC
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200712articoli/28619girata.asp

Arrestata l'ex bimba prodigio dello Zecchino d'oro
BRUNO VENTAVOLI
Volevo un gatto nero, nero, nero. Mi hai dato un gatto bianco e io non ci
sto più». Vincenza Pastorelli cinguettava così nel '69, uno dei motivetti
più memorabili dello Zecchino d'oro. Aveva quattro anni, un musetto
tutt'altro che impertinente, e arrossiva pure quando Mago Zurlì incombeva su
di lei. È passato un po' di tempo, e quella bambina è diventata grande. Oggi
ha 42 anni. Le restano i capelli biondi, assai più lunghi, ma invece di
canticchiare sui felini è finita in cella, insieme all'ex convivente
ventinovenne (Pasquale Trevisi) con l'accusa di sfruttamento della
prostituzione e spaccio di droga. L'eco della canzoncina è rimasta nelle
orecchie di tutti quelli che erano piccoli per giocare alla rivoluzione nell'Italia
del '68 e sognavano con la tv bianco-nero. Il suo nome, no. Non diceva più
niente a nessuno. Era stata arruolata anche lei nel mesto esercito degli ex
bambini prodigio - lei lo era stata davvero con i milioni di dischetti che
aveva venduto - finiti male crescendo, quando il destino si porta via le
promesse del successo precoce. Le ultime apparizioni nello show business
segnalate erano sui cinescopi, ormai a colori, delle tv private. Vincenza
Pastorelli aveva fatto anche la cartomante per un 144. Ma secondo gli
inquirenti era soprattutto una copertura, per giustificare il continuo via
vai di signori soli negli alloggi dove le sue ragazze vendevano sesso. Il
traffico di prostitute era più che discreto. Vincenza aveva aperto nel
Salento alcuni centri per massaggi e benessere. E di benessere i maschi che
frequentavano i locali ne trovavano parecchio. Tant'è che le consorti
avevano cominciato a sospettare stranezze, vedendoli rincasare sempre beati
e distratti.


I carabinieri di Campi Salentina hanno svolto accurate indagini, per tre
mesi, con microtelecamere, microfoni ambientali. L'operazione, ovviamente,
si chiamava «Gatto nero». Alla fine hanno scoperto e documentato tutto il
giro. Nei centri massaggi lavoravano ragazze reclutate con annunci sui
giornali che, naturalmente, non dovevano curare lombosciatalgie. Le tariffe
andavano da un minimo di 60 euro per un rapporto normale e lievitava fino a
500 quando bisognava farlo strano, magari anche in gruppo. Il denaro finiva
in gran parte nelle tasche dell'ex ugola d'oro e fidanzato. «Il gatto me lo
tengo/ e non do niente a te». I guadagni venivano arrotondati con lo spaccio
di cocaina. La storia dello zecchino avvelenato non finisce qui. Vincenza
Pastorelli, oltre a gestire un po' di prostitute, fa anche la maestra
elementare. (Altra delusione per Fioroni). Aveva da poco ottenuto la
cattedra a Stradella, in provincia di Pavia.


Pare non fosse una docente esemplare. Niente lezioni di canto, molte
assenze, parecchi ritardi, e spesso compagnie di donne dall'aspetto un po'
vistoso. «Non era una giraffa/di plastica o di stoffa/ma una in carne e
ossa». Ci sono state proteste dei genitori, richiami della preside, articoli
sui giornali locali. I carabinieri sospettano che la maestra Pastorelli
avesse aperto un centro massaggi anche al nord, per compensare le difficoltà
di quelli lasciati in Puglia. All'inizio le ragazze più fidate le spedivano
i soldi con vaglia postali, documentati dai carabinieri. Poi tutto è andato
in malora. «Siccome sei un bugiardo/con te non gioco più».
Nutella
2007-12-21 11:15:41 UTC
Post by vnd
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200712articoli/28619girata.asp
che tristezza :(